lunedì 25 novembre 2013

VERSO MANIFESTAZIONE


Sabato 30 novembre ore 14 
stazione FS di Santa Lucia 
 manifestazione regionale a Venezia

Giornata di mobilitazione regionale in difesa della qualità della vita
NO GRANDI OPERE – NO CONSUMO DI SUOLO
PER LA DEMOCRAZIA E I BENI COMUNI
PER IL DIRITTO DI RESPIRARE, LAVORARE, VIVERE IN VENETO


La Terra non ce la fa più: ha bisogno di un anno e mezzo per recuperare quello che le viene sottratto in un anno. “Il clima impazzito sconvolgerà il pianeta. Siamo vicini al punto di non ritorno” (Ipcc-Onu 2013). E il Veneto è una delle regioni più inquinanti e inquinate d’Europa.

L’inquinamento atmosferico, prodotto da traffico, inceneritori, cementifici, centrali termoelettriche, industrie nocive, grandi navi, avvelena l’aria: la peggiore d’Europa.

Cementificazione e asfaltatura del suolo impoveriscono le campagne, provocano frane e alluvioni, distruggono il paesaggio e un patrimonio storico ed ambientale di valore inestimabile.

Eccessivi prelievi d’acqua inaridiscono i fiumi, provocando l’avanzamento del cuneo salino, e l’abbassamento delle falde acquifere.

Col sistema del “project financing” banche e grandi imprese succhiano miliardi di risorse pubbliche. Per i cittadini questo significa solo debito, aumenti di tariffe per i servizi e per pedaggi speculativi.

I cittadini e i Comuni non contano più nulla poiché la Regione ha azzerato la pianificazione urbanistica riducendola ad un incredibile delirio di autostrade e “progetti strategici” (mega-poli commerciali direzionali), mentre le verifiche ambientali sono ridotte a pura formalità.

Gli abitanti del Veneto sono da anni impegnati in una moltitudine di vertenze locali, volte a salvaguardare la vivibilità del territorio. Cittadine e cittadini di buona volontà si sono finalmente riuniti per chiedere una urgente inversione di rotta:

§ Fermare subito le “grandi opere” inutili e dannose (nuove autostrade e linee TAV, carbone nella centrale di Porto Tolle, MOSE, scavo nuovi canali in laguna, nuove scogliere e false barene-discariche);

§ Allontanare definitivamente le “grandi navi” dalla Laguna;

§ Liberare il territorio dalle servitù militari

§ Finanziare i Comuni, anche con la Cassa Depositi e Prestiti per manutenzione, messa in sicurezza, riqualificazione energetica di edifici pubblici e territorio – vera grande opera necessaria - dando lavoro alle piccole e medie imprese

§ Riconversione ecologica delle città, delle industrie e dell’agricoltura per creare buona e stabile occupazione

§ Gestione pubblica e partecipata, senza profitti in bolletta, di acqua e servizi pubblici – No allo sfruttamento indiscriminato delle risorse idriche

§ Fermare la privatizzazione della sanità: i “project financing” ospedalieri sottraggono risorse pubbliche alla prevenzione e alle prestazioni sanitarie

§ Stop al consumo di suolo agricolo : cambiare la legge urbanistica regionale e il nuovo PTRC – Piano Territoriale Regionale - per tutelare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico, attuando finalmente e per intero il Codice nazionale del Paesaggio.

§ Basta con il ricorso alla “legge obiettivo” e ai commissari straordinari

§ Basta con inceneritori, cave e discariche – Incentivare riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti

§ Stop a nuove autostrade, strade, raccordi e poli commerciali che desertificano i nostri centri, distruggendone il tessuto sociale e le attività economiche: investire per recuperare aree ed edifici da bonificare e riqualificare (a partire da Porto Marghera) per attività innovative.

§ Investire non in autostrade e Alta Velocità, ma in rinnovo e potenziamento delle ferrovie esistenti con un piano integrato di vera intermodalità. Favorire il trasporto pubblico locale e regionale (SFMR). Favorire la mobilità ciclo-pedonale. Spostare il trasporto merci dalla gomma alla rotaia.

§ Ricostruire gli organismi di valutazione e controllo ambientale per renderli indipendenti dai poteri politici ed economici: eliminare i conflitti d’interesse e di competenze e la concentrazione di tutti i poteri (di Piano, progetto, valutazione, attuazione e controllo) in una sola figura.

§ Garantire pubblicità e trasparenza ai lavori delle Commissioni d’inchiesta del Consiglio regionale sulla “finanza di progetto” e le aziende regionali, innanzitutto su Veneto Strade SpA

§ Smantellare l’intreccio politica-affari oggi all’attenzione della Magistratura

§ Difesa della Costituzione e delle assemblee elettive, contro ogni tentazione presidenzialistica. Partecipazione piena dei cittadini alle decisioni e ai controlli.

I comitati e i movimenti, le associazioni e i gruppi di cittadinanza attiva operanti in Veneto invitano tutte e tutti a far sentire la loro voce e a partecipare all’iniziativa.

lunedì 11 novembre 2013

APPALTI PUBBLICI E INTERESSI PRIVATI. I mali d'Italia a Verona?

Martedì 12 novembre  ore 21 a Sezano incontro preparazione settimana

Venerdì 15 NOVEMBRE - sala Marani ore 20,45 Appalti pubblici e interessi privati. I mali d'Italia a Verona?
Interverranno

Ing. Ivan Cicconi : esperto di appalti pubblici
Dr. Renzo Mazzaro: giornalista, autore de “I Padroni del Veneto”, Ed. Laterza
Dr. Guido Papalia già procuratore generale di Brescia è di Verona
Dr. Alfredo Robledo procuratore aggiunto di Milano coordinatore delle indagini anticorruzione

Modererà l’incontro
Dr. Paolo Biondani giornalista de l’Espresso

notizia su VERONA IN
pagina Facebook - no traforo

sabato 16 NOVEMBRE  giornata di mobilitazione nei territori - per Verona Gran Guardia ore 14,30

sabato 30 NOVEMBRE  a Venezia manifestazione Regionale

PROSEGUE TUTTI i MERCOLEDì il digiuno COLLETTIVO (vedi pagina calendario)

giovedì 31 ottobre 2013

VAJONT SENZA FINE

venerdì 8 novembre 2013 ore 20,45

su VERONA IN
su VERONAGREEN

Santa Maria in Chiavica - Verona
Digiunoterritorio.blogspot.it
Organizza la serata evento
Vajont senza fine
predatori del territorio sempre all’opera
“spettacolazione” tratta da Vajont edizioni BeccoGiallo
il racconto a fumetto della più grande strage del dopoguerra esce dalle pagine e provoca la memoria e l’azione
sceneggiatura di Francesco Niccolini
disegni e tavole di Duccio Boscoli

voci e lettura di
Carlotta Francescon

e Pietro Fraccaroli
(Punto in Movimento/Shiftingpoint)

didjeridu
Giorgio Corso

Ingresso teatralizzato
a cura di
MURMUREteatro

Ingresso libero
Fino esaurimento posti

giovedì 24 ottobre 2013

INCONTRO PREFETTO


COMUNICATO STAMPA 24 OTTOBRE 2013
DIGIUNOTERRITORIO INCONTRA LA PREFETTO

Alle ore 17 di mercoledì 23 ottobre, una delegazione del gruppo spontaneo “Digiunoterritorio” (Giannina Dal Bosco, Paolo Cavanni, Fiorenzo Fasoli, Elisa Nalin, Pasquale Saturni, Cristina Stevanoni, Giampaolo Ventoruzzo)  è stata ricevuta dalla Prefetto di Verona, dottoressa Perla Stancari. L’incontro era stato chiesto anche in vista del 50esimo anniversario della catastrofe del Vajont, avvenuta il 9 ottobre del 1963, perché questa data avrebbe dovuto ricordare, sia alla cittadinanza e sia a chi l’amministra o la governa, con quanto sacrificio di vite umane e con quanto sperpero di risorse si sia attuato il cosiddetto progresso nel nostro paese.
Alla Prefetto è stato ricordato come ci sia, all’origine del percorso fin qui intrapreso da un gruppo di cittadine e cittadini di Verona e provincia, la decisione di don Albino Bizzotto, dei Beati costrutori di Padova: il prete, che ha sempre dato il suo fattivo contributo alle iniziative contro la guerra (tutti ricordano le “Arene di pace” da lui volute alla metà degli anni ’80), ha preso atto della particolare guerra che si è consumata nel Veneto ai danni del territorio e ha digiunato ininterrottamente per 14 giorni, a partire dal 16 agosto scorso, per chiedere alle autorità competenti, e in primo luogo a quelle regionali, che sia decretata la moratoria delle grandi opere, che sia bandito l’affidamento di opere pubbliche in project financing, e, più in generale, che si prenda atto dello stato di crisi in cui versa il pianeta terra. Crisi a cui la regione Veneto contribuisce in massimo grado, essendo la regione italiana che consuma più suolo agricolo, dopo la Lombardia.
Si è ricordato alla Prefetto che il gruppo “Digiunoterritorio” ha digiunato a staffetta a partire dal 16 settembre, forte di adesioni che hanno superato il centinaio di persone, e che poi, a partire dal 23 settembre e fino ai primi  di ottobre, è stato in piazza Erbe con un suo bancheto informativo e comunicativo, chiuso ogni giorno con la pubblica lettura di testi significativi e altamente simbolici (La speculazione edilizia di Italo Calvino, l corvi di Erto e Casso di Armando Gervasoni). Ricordando le varie criticità del territorio veronese, sia quelle urbane e sia quelle della provincia, si è dimostrato alla Prefetto, dati alla mano, come le opere edificatorie, a vario titolo intraprese, siano non solo dannose, ma anche inutili e pericolose a tutti i livelli, non ultimo perché potrebbero essere frutto di operazioni illecite o malavitose. Si è ricordato alla Prefetto come la gestione di tali opere, a livello pubblico, sia priva di trasparenza, e come sia difficile, e talvolta impossibile per i comitati e le associazioni che vorrebbero ‘bucare’ il velo di opacità, trovare ascolto presso le amministrazioni, e promuovere con esse un fattivo confronto. Considerando tutto questo, è stato segnalato alla Prefetto, non senza profonda preoccupazione, come non solo il territorio sia sottoposto a deterioramento, ma anche il patto democrato su cui si regge la convivenza civile nel nostro paese.
La Prefetto, di fronte alle dettagliate segnalazioni dei presenti, si è impegnata a considerare con la debita attenzione tutti i dati che le verranno forniti via mail, in particolare quelli relativi alla Centrale a biomasse prevista a S.Pietro Incariano, al centro residenziale commerciale di Pestrino Palazzina, alle lottizzazioni, e alle progettazioni viarie e autostradali.
La Prefetto è stata invitata a partecipare alla serata in ricordo della tragedia del Vajont che si terrà venerdì 8 Novembre alle ore 20,45, presso l’ex chiesa di Santa Maria in Chiavica, promossa dal coordinamento Digiunoterritorio. 

foto: frana Alcenago (da http://www.veramente.org/wp/?p=7577) cronaca di ieri cronaca di oggi.

venerdì 18 ottobre 2013

VERONA IN FIERA

I PARCHEGGI DI FRONTE ALLA FIERA.

La giunta comunale di Verona sta sciupando, anzi ha già sciupato,  l’opportunità di progettare una porzione di città, la cosiddetta Verona sud, che avrebbe potuto aumentare la qualità urbana dell’intero territorio cittadino.
Il tentativo di scorporare l’area di Verona sud dal resto del territorio veronese per considerarla come la zona di maggiore attrattiva per le attività speculative, era iniziato negli anni ottanta e definito con il famoso piano Barbin, quando la città era governata dalla D.C. e dal P.S.I.; proseguito poi durante le due amministrazioni Sironi e nella prima amministrazione di centro sinistra guidata dal sindaco Zanotto; la giunta Tosi - Giacino ha concluso,  peggiorandolo, un vecchio disegno speculativo.  
Da un primo e sommario calcolo si evince che saranno realizzati complessivamente sull’intera zona, circa quattro milioni di mc, di cui circa un milione di edifici residenziali e circa tre milioni tra direzionale, commerciale e alberghiero.
Nessun intervento è stato ipotizzato per migliorare e riequilibrare la qualità urbana della zona, ma solo per fare cassa. Nella stessa area del deposito merci delle Ferrovie, dove si potrebbe realizzare un grande parco urbano, con benefici ambientali e climatici e servire come elemento di ricucitura tra le zone sud ed ovest della città, si ipotizzano nuove strade, nuovi parcheggi e nuove costruzioni.  Come sostiene Sergio Mantovani, va tenuto conto che il quartiere vanta un credito di 300.000 mq di verde, ottenuto con le licenze edilizie. Si perde l’opportunità di realizzare un parco per costruire parcheggi che già esistono di fronte alla fiera, ma che la politica urbanistica del duo Tosi – Giacino, intende ridurre per permettere la realizzazione di un nuovo polo commerciale di 8.500 mq.
La zona della fiera avrebbe bisogno di essere decongestionata e non aggravata di altro traffico.
Ancora una volta si è voluto accogliere la richiesta di un gruppo privato, senza considerare la complessità dell’intero territorio comunale con le relative esigenze e necessità.
Anziché redigere un piano cui i differenti operatori si sarebbero dovuti adeguare; la pubblica amministrazione ha preferito accogliere le varie richieste dei privati, realizzando una sorta di eterogeneo abito di arlecchino, che in futuro procurerà parecchi squilibri al territorio. In quinta circoscrizione, l’87% del totale delle aree nel Piano degli Interventi, per quasi 435.000 mq, sono commerciali. Sono previsti centri commerciali alle ex Cartiere, alla Manifattura Tabacchi, alle  Officine Adige,  all’ex Biasi con l’Ikea, alla Palazzina e in altre zone della quinta circoscrizione.
Nel momento in cui si è deciso di lasciare la fiera nella sua sede attuale, sarebbe stato necessario dotarla di spazi e di servizi adeguati per permetterle di essere competitiva con le altre sedi nazionali ed europee. Il rischio è di perdere  manifestazioni importanti come il Vinitaly.
Queste scelte non sono giustificate neppure dall’esigenza di fare cassa. Gli errori e gli eccessi saranno pagati in futuro dalla collettività in modo più gravoso e pesante di quanto il Comune abbia incassato.
L’assessore sostiene che solo un terzo dell’area, 8.500 mq, sarà ceduto, ma non considera tutto il flusso di traffico che un  altro polo commerciale attirerà di fronte alla fiera. Il consigliere Bertucco ha fatto notare che in  tutta la provincia di Verona, attualmente, le aree commerciali occupano 144.000 metri quadri e che nella sola Quinta Circoscrizione, quella di Verona sud, il Piano degli Interventi ne prevede adesso altri 432.233.


Giorgio Massignan (pres. prov. Italia Nostra)                                           Verona 18. 10. 2013  

mercoledì 16 ottobre 2013

RILANCIO

verificato la positività dell'iniziativa e la necessità di rilanciarla per preparare la manifestazione regionale prevista per sabato 16 novembre a Venezia. Durante l'incontro di martedì 15 ottobre abbiamo concordato quanto segue:

di dare avvio a un digiuno collettivo settimanale: abbiamo scelto il giorno del mercoledì (23 e 30 ottobre e 6-13 novembre) le adesioni verranno, come ormai consueto, calendarizzate e riportate sul Blog.
  1. abbiamo ritenuto di sperimentare una nuova forma di azione/sensibilizzazione : il cammino. abbiamo individuato nel pomeriggio del sabato 9 novembre la giornata per realizzarla. Per preparala ci siamo dati appuntamento per mercoledì 30 ottobre ore 21 a Sezano.
  2. abbiamo pre-prenotato Santa Maria in Chiavica per venerdì 8 novembre per una serata dedicata alla memoria della tragedia del Vajont (come ulteriore momento di preparazione alla manifestazione regionale)
per venerdì 15 novembre è stato preannunciata un importante convegno/incontro sul project financing

mercoledì 23 ottobre alle ore 17 una delegazione incontrerà il Prefetto per illustrargli il significato della nostra iniziativa.

sabato 19 ottobre saremo presenti a Padova presso sede dei Beati i Costruttori per un incontro di coordinamento regionale.

foto: nuovo skyline Verona, città fortificata, tutelata dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità e le future Torri direzionali nell'area delle ex cartiere, (alte rispettivamente 112,77 e 120,90 metri, che con l'antenna sul tetto arriverà a 140,50!)