martedì 7 gennaio 2014

BUON ANNO TERRA

SABATO 11 GENNAIO 2014  ore 14,30 presso sede dei Beati i Costruttori di pace, a Padova in via Antonio da Tempo, 2 
 incontro REGIONALE per riflettere come dopo la manifestazione del 30 novembre ripartire.


buon anno terra 

lunedì 25 novembre 2013

VERSO MANIFESTAZIONE


Sabato 30 novembre ore 14 
stazione FS di Santa Lucia 
 manifestazione regionale a Venezia

Giornata di mobilitazione regionale in difesa della qualità della vita
NO GRANDI OPERE – NO CONSUMO DI SUOLO
PER LA DEMOCRAZIA E I BENI COMUNI
PER IL DIRITTO DI RESPIRARE, LAVORARE, VIVERE IN VENETO


La Terra non ce la fa più: ha bisogno di un anno e mezzo per recuperare quello che le viene sottratto in un anno. “Il clima impazzito sconvolgerà il pianeta. Siamo vicini al punto di non ritorno” (Ipcc-Onu 2013). E il Veneto è una delle regioni più inquinanti e inquinate d’Europa.

L’inquinamento atmosferico, prodotto da traffico, inceneritori, cementifici, centrali termoelettriche, industrie nocive, grandi navi, avvelena l’aria: la peggiore d’Europa.

Cementificazione e asfaltatura del suolo impoveriscono le campagne, provocano frane e alluvioni, distruggono il paesaggio e un patrimonio storico ed ambientale di valore inestimabile.

Eccessivi prelievi d’acqua inaridiscono i fiumi, provocando l’avanzamento del cuneo salino, e l’abbassamento delle falde acquifere.

Col sistema del “project financing” banche e grandi imprese succhiano miliardi di risorse pubbliche. Per i cittadini questo significa solo debito, aumenti di tariffe per i servizi e per pedaggi speculativi.

I cittadini e i Comuni non contano più nulla poiché la Regione ha azzerato la pianificazione urbanistica riducendola ad un incredibile delirio di autostrade e “progetti strategici” (mega-poli commerciali direzionali), mentre le verifiche ambientali sono ridotte a pura formalità.

Gli abitanti del Veneto sono da anni impegnati in una moltitudine di vertenze locali, volte a salvaguardare la vivibilità del territorio. Cittadine e cittadini di buona volontà si sono finalmente riuniti per chiedere una urgente inversione di rotta:

§ Fermare subito le “grandi opere” inutili e dannose (nuove autostrade e linee TAV, carbone nella centrale di Porto Tolle, MOSE, scavo nuovi canali in laguna, nuove scogliere e false barene-discariche);

§ Allontanare definitivamente le “grandi navi” dalla Laguna;

§ Liberare il territorio dalle servitù militari

§ Finanziare i Comuni, anche con la Cassa Depositi e Prestiti per manutenzione, messa in sicurezza, riqualificazione energetica di edifici pubblici e territorio – vera grande opera necessaria - dando lavoro alle piccole e medie imprese

§ Riconversione ecologica delle città, delle industrie e dell’agricoltura per creare buona e stabile occupazione

§ Gestione pubblica e partecipata, senza profitti in bolletta, di acqua e servizi pubblici – No allo sfruttamento indiscriminato delle risorse idriche

§ Fermare la privatizzazione della sanità: i “project financing” ospedalieri sottraggono risorse pubbliche alla prevenzione e alle prestazioni sanitarie

§ Stop al consumo di suolo agricolo : cambiare la legge urbanistica regionale e il nuovo PTRC – Piano Territoriale Regionale - per tutelare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico, attuando finalmente e per intero il Codice nazionale del Paesaggio.

§ Basta con il ricorso alla “legge obiettivo” e ai commissari straordinari

§ Basta con inceneritori, cave e discariche – Incentivare riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti

§ Stop a nuove autostrade, strade, raccordi e poli commerciali che desertificano i nostri centri, distruggendone il tessuto sociale e le attività economiche: investire per recuperare aree ed edifici da bonificare e riqualificare (a partire da Porto Marghera) per attività innovative.

§ Investire non in autostrade e Alta Velocità, ma in rinnovo e potenziamento delle ferrovie esistenti con un piano integrato di vera intermodalità. Favorire il trasporto pubblico locale e regionale (SFMR). Favorire la mobilità ciclo-pedonale. Spostare il trasporto merci dalla gomma alla rotaia.

§ Ricostruire gli organismi di valutazione e controllo ambientale per renderli indipendenti dai poteri politici ed economici: eliminare i conflitti d’interesse e di competenze e la concentrazione di tutti i poteri (di Piano, progetto, valutazione, attuazione e controllo) in una sola figura.

§ Garantire pubblicità e trasparenza ai lavori delle Commissioni d’inchiesta del Consiglio regionale sulla “finanza di progetto” e le aziende regionali, innanzitutto su Veneto Strade SpA

§ Smantellare l’intreccio politica-affari oggi all’attenzione della Magistratura

§ Difesa della Costituzione e delle assemblee elettive, contro ogni tentazione presidenzialistica. Partecipazione piena dei cittadini alle decisioni e ai controlli.

I comitati e i movimenti, le associazioni e i gruppi di cittadinanza attiva operanti in Veneto invitano tutte e tutti a far sentire la loro voce e a partecipare all’iniziativa.

lunedì 11 novembre 2013

APPALTI PUBBLICI E INTERESSI PRIVATI. I mali d'Italia a Verona?

Martedì 12 novembre  ore 21 a Sezano incontro preparazione settimana

Venerdì 15 NOVEMBRE - sala Marani ore 20,45 Appalti pubblici e interessi privati. I mali d'Italia a Verona?
Interverranno

Ing. Ivan Cicconi : esperto di appalti pubblici
Dr. Renzo Mazzaro: giornalista, autore de “I Padroni del Veneto”, Ed. Laterza
Dr. Guido Papalia già procuratore generale di Brescia è di Verona
Dr. Alfredo Robledo procuratore aggiunto di Milano coordinatore delle indagini anticorruzione

Modererà l’incontro
Dr. Paolo Biondani giornalista de l’Espresso

notizia su VERONA IN
pagina Facebook - no traforo

sabato 16 NOVEMBRE  giornata di mobilitazione nei territori - per Verona Gran Guardia ore 14,30

sabato 30 NOVEMBRE  a Venezia manifestazione Regionale

PROSEGUE TUTTI i MERCOLEDì il digiuno COLLETTIVO (vedi pagina calendario)

giovedì 31 ottobre 2013

VAJONT SENZA FINE

venerdì 8 novembre 2013 ore 20,45

su VERONA IN
su VERONAGREEN

Santa Maria in Chiavica - Verona
Digiunoterritorio.blogspot.it
Organizza la serata evento
Vajont senza fine
predatori del territorio sempre all’opera
“spettacolazione” tratta da Vajont edizioni BeccoGiallo
il racconto a fumetto della più grande strage del dopoguerra esce dalle pagine e provoca la memoria e l’azione
sceneggiatura di Francesco Niccolini
disegni e tavole di Duccio Boscoli

voci e lettura di
Carlotta Francescon

e Pietro Fraccaroli
(Punto in Movimento/Shiftingpoint)

didjeridu
Giorgio Corso

Ingresso teatralizzato
a cura di
MURMUREteatro

Ingresso libero
Fino esaurimento posti

giovedì 24 ottobre 2013

INCONTRO PREFETTO


COMUNICATO STAMPA 24 OTTOBRE 2013
DIGIUNOTERRITORIO INCONTRA LA PREFETTO

Alle ore 17 di mercoledì 23 ottobre, una delegazione del gruppo spontaneo “Digiunoterritorio” (Giannina Dal Bosco, Paolo Cavanni, Fiorenzo Fasoli, Elisa Nalin, Pasquale Saturni, Cristina Stevanoni, Giampaolo Ventoruzzo)  è stata ricevuta dalla Prefetto di Verona, dottoressa Perla Stancari. L’incontro era stato chiesto anche in vista del 50esimo anniversario della catastrofe del Vajont, avvenuta il 9 ottobre del 1963, perché questa data avrebbe dovuto ricordare, sia alla cittadinanza e sia a chi l’amministra o la governa, con quanto sacrificio di vite umane e con quanto sperpero di risorse si sia attuato il cosiddetto progresso nel nostro paese.
Alla Prefetto è stato ricordato come ci sia, all’origine del percorso fin qui intrapreso da un gruppo di cittadine e cittadini di Verona e provincia, la decisione di don Albino Bizzotto, dei Beati costrutori di Padova: il prete, che ha sempre dato il suo fattivo contributo alle iniziative contro la guerra (tutti ricordano le “Arene di pace” da lui volute alla metà degli anni ’80), ha preso atto della particolare guerra che si è consumata nel Veneto ai danni del territorio e ha digiunato ininterrottamente per 14 giorni, a partire dal 16 agosto scorso, per chiedere alle autorità competenti, e in primo luogo a quelle regionali, che sia decretata la moratoria delle grandi opere, che sia bandito l’affidamento di opere pubbliche in project financing, e, più in generale, che si prenda atto dello stato di crisi in cui versa il pianeta terra. Crisi a cui la regione Veneto contribuisce in massimo grado, essendo la regione italiana che consuma più suolo agricolo, dopo la Lombardia.
Si è ricordato alla Prefetto che il gruppo “Digiunoterritorio” ha digiunato a staffetta a partire dal 16 settembre, forte di adesioni che hanno superato il centinaio di persone, e che poi, a partire dal 23 settembre e fino ai primi  di ottobre, è stato in piazza Erbe con un suo bancheto informativo e comunicativo, chiuso ogni giorno con la pubblica lettura di testi significativi e altamente simbolici (La speculazione edilizia di Italo Calvino, l corvi di Erto e Casso di Armando Gervasoni). Ricordando le varie criticità del territorio veronese, sia quelle urbane e sia quelle della provincia, si è dimostrato alla Prefetto, dati alla mano, come le opere edificatorie, a vario titolo intraprese, siano non solo dannose, ma anche inutili e pericolose a tutti i livelli, non ultimo perché potrebbero essere frutto di operazioni illecite o malavitose. Si è ricordato alla Prefetto come la gestione di tali opere, a livello pubblico, sia priva di trasparenza, e come sia difficile, e talvolta impossibile per i comitati e le associazioni che vorrebbero ‘bucare’ il velo di opacità, trovare ascolto presso le amministrazioni, e promuovere con esse un fattivo confronto. Considerando tutto questo, è stato segnalato alla Prefetto, non senza profonda preoccupazione, come non solo il territorio sia sottoposto a deterioramento, ma anche il patto democrato su cui si regge la convivenza civile nel nostro paese.
La Prefetto, di fronte alle dettagliate segnalazioni dei presenti, si è impegnata a considerare con la debita attenzione tutti i dati che le verranno forniti via mail, in particolare quelli relativi alla Centrale a biomasse prevista a S.Pietro Incariano, al centro residenziale commerciale di Pestrino Palazzina, alle lottizzazioni, e alle progettazioni viarie e autostradali.
La Prefetto è stata invitata a partecipare alla serata in ricordo della tragedia del Vajont che si terrà venerdì 8 Novembre alle ore 20,45, presso l’ex chiesa di Santa Maria in Chiavica, promossa dal coordinamento Digiunoterritorio. 

foto: frana Alcenago (da http://www.veramente.org/wp/?p=7577) cronaca di ieri cronaca di oggi.